La Madonna delle Nevi e il villaggio scomparso a Cogne
La Madonna delle Nevi e il villaggio scomparso a Cogne
Secondo la tradizione, l’antico capoluogo della valle di Cogne sarebbe stato il villaggio di Crêt. Situato nel vallone dell’Urtier, a 2.014 metri di altitudine, il sito potrebbe affacciarsi nelle fonti già agli inizi del XIII secolo.
In seguito, però, i documenti ne parlano sempre più raramente. Il villaggio dovette cominciare a perdere importanza già durante il raffreddamento climatico che interessò l’Europa tra il XII e il XIII secolo e che spinse gli abitanti ad abbandonare gli insediamenti più elevati per stabilirsi intorno ai 1.500 metri di quota. Fu allora che il baricentro della valle si spostò nell’attuale Veulla, conosciuta anche come Cogne, dove nel 1202 venne consacrata la nuova chiesa parrocchiale e dove, pochi anni prima, i Savoia avevano autorizzato la costruzione di un castello.
Crêt continuò tuttavia a vivere come uno dei piccoli nuclei sparsi della vallata, legato agli alti pascoli e alla loro frequentazione stagionale.
Tra il XVI e il XIX secolo il clima cambiò nuovamente. Si aprì la cosiddetta
Piccola Età Glaciale che, aggravata per la comunità anche dalle conseguenze della peste del 1630, segnò un nuovo periodo di difficoltà. Il piccolo abitato conobbe così il suo definitivo declino.
Nel 1674, infatti, alcuni abitanti dichiararono che nella cappella del villaggio, allora dedicata a san Bartolomeo, da molto tempo non veniva più celebrata la Messa e che l’edificio versava in cattive condizioni.
Intervennero allora alcuni benefattori del villaggio che assicurarono le risorse necessarie per celebrare a Cogne ogni anno una Messa il 5 agosto, giorno della Madonna delle Nevi, alla quale decisero di dedicare la cappella.(1)
È possibile che questa nuova intitolazione fosse anche un’invocazione alla Vergine affinché proteggesse la comunità dagli effetti di quel lungo periodo di raffreddamento climatico.
Da quel momento Crêt si spense lentamente. Nel 1722 era ancora indicato come «village»; nel 1789 era già sceso al rango di «hameau» e nel 1887 veniva descritto come un semplice «chalet». Da tempo, ormai, il sito non era più abitato durante tutto l’anno.
Oggi, quasi come una silenziosa sentinella della memoria, rimane la cappella della Madonna delle Nevi.
Non è però quella originaria. L’edificio attuale venne ricostruito poco più a monte verso la fine dell’Ottocento e nel 1983 fu completamente restaurato dal gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini di Cogne.
Quella cappella, insieme ai pochi ruderi superstiti e alle altre tracce ancora leggibili sul terreno, continua a ricordare l’esistenza di un antico villaggio. I recenti sondaggi archeologici hanno infatti confermato la presenza di un insediamento medievale, restituendo i resti di edifici, strutture murarie e focolari e aggiungendo nuovi elementi ai documenti che già ne lasciavano intuire l’antichità.
La storia di Crêt, probabilmente, ha ancora molto da raccontare.
- L’immagine di copertina è solo evocativa ed è stata realizzata con l’AI su indicazioni dell’autore.
(1) Archivio Notarile Distrettuale di Aosta, Tappa di Aosta, notaio Guichardaz, vol. 1158.









